• 29 apr 2024

Insonnia: lo yoga tra i più efficaci rimedi per dormire

Una delle cose che sento più spesso dire dai miei coetanei è di non riuscire a dormire. Persone stanche, con le giornate piene, che arrivano a sera sfinite...ma poi a letto la testa riparte. Hanno provato di tutto: tisane, melatonina, app con suoni della pioggia. Niente funziona, perché continuano a cercare un rimedio per il sonno. Ma non è davvero il sonno il problema, quanto dove il problema viene a galla.

Perché non riesci a dormire: le cause dell'insonnia

L'insonnia non è un problema del sonno, ma un segnale. Il corpo sta dicendo qualcosa, e il più delle volte quel qualcosa ha a che fare con ansia, stress accumulato, un sistema nervoso che non riesce a spegnersi.

Quando viviamo in uno stato di allerta costante, il sistema nervoso simpatico resta attivo anche di sera: il cortisolo rimane alto, la frequenza cardiaca non scende, la mente continua a girare. Il corpo è stanco ma non si sente al sicuro per lasciarsi andare. Non è un problema di materasso o di tisane, ma un problema di regolazione.

Nel tempo, le conseguenze si accumulano: difficoltà di concentrazione, umore instabile, stanchezza cronica, un sistema immunitario più fragile. La qualità del sonno conta più della quantità: si può stare a letto otto ore e svegliarsi senza energia se il corpo non è mai entrato davvero in uno stato di riposo profondo.

Come lo yoga aiuta a dormire meglio

Lo yoga lavora esattamente sul meccanismo che l'insonnia interrompe. Una pratica lenta, focalizzata sul respiro e sul rilascio della tensione, attiva il sistema nervoso parasimpatico - quello del rilassamento e del recupero. La frequenza cardiaca scende, i livelli di cortisolo si abbassano, i muscoli si sciolgono. Il corpo riceve il segnale che può smettere di stare in guardia.

Non serve una pratica lunga o intensa, anzi, il contrario. Le posizioni più efficaci per l'insonnia sono quelle a terra, lente, con attenzione al respiro e al rilascio. L'ideale è praticarle la sera, come ponte tra la giornata e il sonno.

Esercizi per dormire: le asana che aiutano

Uttanasana (piegamento in avanti in piedi)

Un piegamento profondo in avanti: piega le ginocchia quanto serve per non sentire tensione. Lascia cadere il busto e la testa, il collo morbido, e prendi i gomiti con le mani. Dondola leggermente a destra e sinistra, poi resta al centro respirando nell'addome. Il sangue scende verso la testa, la mente rallenta.

Ananda Balasana (posizione del bambino felice)

Prendi l'esterno dei piedi o, se è troppo intenso, porta le ginocchia al petto verso l'esterno e accompagnale con le mani. Le vertebre lombari restano a terra, il collo allungato, il mento rientrato. A occhi chiusi, respira profondamente nell'addome.

Setu Bandhasana (il mezzo ponte)

Talloni vicino ai glutei, palmi a terra. Inspirando sali con i glutei, lo sterno verso la gola. Resta qualche respiro, concentrandoti sull'addome. Per scendere, espira e srotola la colonna una vertebra alla volta.

Pashimottanasana (piegamento in avanti da seduti)

Dalla posizione seduta, piega leggermente le ginocchia. Inspira portando le braccia in alto, espira e scendi con il busto verso le gambe, l'addome a contatto con le cosce. Le mani arrivano dove arrivano, senza forzare. A ogni inspiro allunga la colonna, a ogni espiro lascia andare un po' di più.

Supta Baddha Konasana (farfalla a terra)

Con un cuscino sotto la colonna vertebrale e i glutei a terra, porta i piedi vicini e le ginocchia verso l'esterno, piante unite. Braccia abbandonate lungo il corpo, occhi chiusi. Respira nell'addome e nel petto. Resta 10-15 minuti: è una posizione di rilascio profondo che prepara il corpo al sonno.

Rilassamento per dormire: cosa fare prima di andare a letto

Oltre alla pratica, ci sono abitudini che fanno la differenza. Evita gli schermi almeno un'ora prima di dormire - la luce blu blocca la produzione di melatonina. Tieni la stanza buia e fresca. Evita caffeina e pasti pesanti la sera.

Ma la cosa più importante è creare uno spazio tra la giornata e il sonno. Un rituale semplice: qualche minuto di respirazione profonda, una delle posizioni che hai letto qui sopra, le luci basse. Il corpo impara a riconoscere quel segnale e inizia a lasciarsi andare prima ancora di andare a letto.


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Namasté,

unayogi